Kairós Associazione di Danza e Teatro

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Stage di formazione teatrale

  • 16 dicembre ore 19-22
  • 17 dicembre ore 9.30-12.30 e 14-18
  • 18 dicembre ore 9.30-12.30 e 14-18
  • presso Teatro Junghans Campo Junghans
  • Giudecca 494 (fermata Palanca) Venezia

“Portare l’attore in un altro processo interpretativo, aprire il campo dell’immaginario cercando di sbarazzarsi dei gesti parassiti, dei personaggi scontati, dei luoghi comuni, degli psicologismi, per arrivare all’essenza del gioco drammatico.”

Stéphane Müh

Il progetto

Siamo lieti di presentare la prima tappa di un progetto Franco-Italiano, intrapreso dal regista Stéphane Müh, della Compagnia teatrale Avis aux Intéressés di Grenoble, con l’Associazione Kairós di Venezia: alla base di questa collaborazione c’è il desiderio di abbattere ogni barriera culturale attraverso il confronto teatrale, come insegna la scuola Lecoq, da cui proviene Stéphane Müh. La recettività dei giovani attori italiani ai principi fondamentali della pedagogia Lecoq, lo stimolano da anni a realizzare numerosi stages teatrali a Venezia. Il progetto prevede una serie di stages di tre giorni (durante il weekend) nel corso dell’anno scolastico e una settimana di lavoro nel periodo estivo. Le prossime date sono in via di definizione, ma ci auguriamo di poter formare nel corso del tempo un gruppo di lavoro per dare un senso di continuità alla formazione proposta.

Gli obiettivi, il metodo

Dopo le sue prime creazioni, Stéphane Müh si distacca a poco a poco dall'insegnamento di Jacques Lecoq per elaborare un personale metodo di formazione degli attori, indissociabile dal lavoro di direzione degli stessi. Sono queste esperienze di autore/creatore/regista che l’hanno portato ad approfondire tutti i campi possibili della creazione teatrale. Il primo obiettivo del lavoro di Stéphane Müh è quello di far scoprire e conservare intatto il piacere del gioco. In un primo tempo, attraverso il recupero delle tecniche del gioco teatrale, quali si potevano concepire all'epoca della tragedia antica o del melodramma del XIX secolo e con la loro evoluzione fino alla Tragedia o al Dramma contemporaneo. In un secondo tempo facendo in modo che l'attore si allontani da un’idea troppo rigida del teatro e non si rinchiuda nella tecnica come in una  costrizione. La tecnica del gioco teatrale è giusta solo quando è interamente assimilata e quindi totalmente impercettibile. Il secondo obiettivo del lavoro di formazione è quello di rendere l'artista  attore e creatore: si tratta di sensibilizzarlo al processo di creazione perché possa esplorare, ricercare e poi scoprire egli stesso il  proprio linguaggio artistico. In quanto formatore Stéphane Müh si pone in una posizione di scambio per capire come funziona un gruppo/persona, portando continuamente a questo gruppo/persona nuove problematiche che possano far scoprire nuove risposte.

I temi

I grandi temi affrontati durante la formazione sono i seguenti:

  • la maschera neutra, che consente di lavorare su elementi, materie, animali, colori, musica e poesia
  • le tecniche del gioco teatrale
  • la costruzione dei personaggi
  • la voce
  • la tragedia antica / la tragedia contemporanea
  • il melodramma / il dramma contemporaneo
  • la commedia di “boulevard” / la commedia
  • il buffone / la parodia contemporanea
  • il clown / l'assurdo contemporaneo
  • la messa in scena, la scrittura

Stéphane Müh

La specificità del lavoro di Stéphane Müh sta nell'alternare la creazione alla formazione teatrale, aspetti per lui fondamentali e complementari per rinnovarsi. Nel 1987, dopo la formazione presso la Scuola Internazionale di Teatro  Jacques Lecoq, Stéphane Müh crea una sua compagnia a Grenoble, che viene riconosciuta dal Ministero della Cultura e della Comunicazione Francese. I suoi lavori vengono rappresentati in tutta la Francia e all’estero. Ricordiamo Les colles, Comme un lundi, Les chiens. A partire dal 1994 Stéphane Müh privilegia il lavoro in stretta collaborazione con scrittori contemporanei. Con lo scrittore Paul Fournel addatta Les grosses reveuses (Premio Goncourt del racconto) e Les garçons, les filles. Nel 2001, inizia un nuovo lavoro basato sull’opera di Daniel Keene, autore australiano, e crea Avis aux intéressés. L'autore, presente durante le rappresentazioni, s'impegna con Stéphane Müh a scrivere un'altra pièce dal titolo Cinq hommes. Il lavoro successivo si baserà su una nuova creazione letteraria richiesta da Stéphane Müh a Jean Miez che darà vita allo spettacolo Carré fumeur. Per ognuna delle sue creazioni, Stéphane Müh si circonda di artisti provenienti  da vari orizzonti: danza, musica, arti figurative, architettura, video, marionette; questa molteplicità di stili e di competenze gli consente di esplorare le differenti possibilità della creazione. La sua collaborazione con lo scenografo Jean Rabasse, premio per la miglior scenografia ai César nel 2001 con il film Vatel di R. Joffé, testimonia il suo interessamento a sviluppare nuove pratiche artistiche atte ad arricchire la propria creazione  teatrale. Da più di 17 anni, Stéphane Müh si occupa di un importante polo di formazione, nella regione Rodano Alpi, che coinvolge un largo pubblico: compagnie dilettanti, giovani compagnie emergenti, ateliers artistici nelle scuole medie, superiori e nelle università (da quattro anni Stéphane Müh interviene come insegnante esterno all'Università Stendhal di Grenoble e all'Università Joseph Fourier).

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