I partecipanti verranno incoraggiati a sperimentare la relazione esistente tra il loro corpo e il terreno.
Si useranno modi naturali e organici di movimento da opporre a strutture codificate, attraverso la cooperazione e l'opposizione con/al terreno: si studierà come cadere, rotolare, muoversi verso e dal suolo, stare capovolti usando con naturalezza la parte superiore del corpo.
Il laboratorio prevede due sessioni di lavoro: nella prima si affronterà il riscaldamento attraverso una tecnica precisa per il lavoro a terra; nella seconda si impareranno piccoli pezzi di coreografie su cui lavorare anatomicamente e sulle diverse energie del movimento.
Jorge Crecis si laurea in Scienze Motorie presso l'Università di Madrid. Lavora con numerose compagnie in Spagna e in Belgio. In Inghilterra lavora con la compagnia Candoco. Collabora con la coreografa Athina Vahla e crea una propria compagnia, somoSQuien, con la quale ottiene numerosi riconoscimenti. Attualmente insegna presso la London School of Contemporary Dance e segue diversi progetti artistici in Europa.
Un’occasione straordinaria di conoscere la vivacità e la leggerezza dell’Acrobatica Africana. Uno stage aperto a tutti, che permetterà di fare la conoscenza di due artisti e acrobati kenioti, da anni attivi nel nostro territorio.
Dopo esercizi di Stretching, per allungare le articolazioni e riscaldare la muscolatura, giochi con la corda per sperimentare il ritmo del proprio corpo, capriole ed esercizi di equilibrio, si andranno a conoscere e praticare prese e movimenti acrobatici, di coppia e a gruppi, che porteranno alla costruzione di vere e proprie piramide umane.
Un’opportunità per imparare nuove tecniche e un nuovo linguaggio, divertendosi e mettendosi in gioco… come bambini.
Joseph e Feisal, cresciuti artisticamente e atleticamente nelle strade del loro paese, da autodidatti, insieme ad altri colleghi e connazionali, hanno partecipato a produzioni a metà strada fra il circo e il teatro che hanno ottenuto grande successo in Italia e all’estero, creando uno stile unico per semplicità, energia e poesia
Trovare la propria verità nel gesto e nell’azione, rendere efficace ed espressivo un movimento, coglierne l’essenza e la qualità più che la forma estetica '
Il laboratorio si focalizza “sull’intenzione” nel processo creativo e su come l’intenzione può essere fatta propria dal danzatore. Verranno utilizzati alcuni elementi della coreologia come l’analisi del movimento riguardo le azioni, la dinamica, lo spazio e le relazioni.
Ampio spazio verrà dato all’improvvisazione e allo studio di brevi composizioni.
Le aree di sperimentazione passeranno dallo sviluppo di una precisa coscienza delle forme e delle linee del corpo, attraverso la creazione di frasi di movimento, alla sfida di una dimensione corporea che si spinge fino ai limiti delle proprie possibilità.
Athina Vahla: Coreografa e insegnante greca, vive e lavora a Londra. Dopo aver vinto nel 1992 il Concorso coreografico nazionale in Grecia, si trasferisce a Londra con due borse di studio per frequentare il Laban Centre e un Master presso l’Università del Middlesex. Vince il Bonnie Bird Coreographic Arward, Londra, lavora come coreografa e insegnante a Londra e in Europea, insegnando e lavorando per le più importanti realtà di danza europee (tra le quali Westiminster University, Laban Centre, The London Contemporary Dance School, Candoco Dance Company, Transitions Dance company)
Come coreografa la sua sperimentazione sul movimento, lo spazio e il suono comprende spesso collaborazione con artisti diversi e l’interazione con il pubblico. Come artista indipendente le sue coreografie, spesso multimediali e interattive, sono concepite come flessibile e quindi adattabili a contesti, occasioni, pubblico diversi attraverso un processo di decostruzione e rigenerazione del lavoro stesso.
La Contact Improvisation è nata negli anni '70 negli Stati Uniti dal lavoro di un gruppo di danzatori grazie all'impulso di Steve Paxton, un danzatore americano, per esplorare nuove possibilità di movimento e di comunicazione. La danza si sviluppa attraverso un dialogo fisico in cui tutti i sensi sono coinvolti.
La Contact Improvisation è una ricerca sulla comunicazione possibile attraverso il contatto e si fonda sulla fiducia reciproca, la fluidità, l'equilibrio usando la forza di gravità e il suolo come due partners. Muoversi mantenendo il contatto fisico con l'altro, cercando di trovare per ogni azione i passaggi più semplici e fluidi, potenzia la capacità di relazione e la percezione sensoriale. Nella Contact Improvisation viene sottolineato il piacere di danzare con qualcuno in modo spontaneo. Avviene uno scambio tra le persone. Si stimola l'apertura ad un processo di apprendimento e di osservazione di se stessi in ciò che sta accadendo qui e ora, imparando a conoscere i propri modi di muoversi e cercandone di nuovi.
Gabriela Morales: coreografa e danzatrice argentina, pratica Contact Improvisation dal 1988 e insegna questo genere di danza dal 1992. Ha studiato con Steve Paxton, Nancy Stark Smith, Lisa Nelson, Daniel Lepkoff, e tra gli altri con Ray Chung, Martin Keogh, Susan Shell. Ha partecipato come assistente ai corsi e jam più importante degli Stati Uniti come a Capella Motion, Braitenbush jam, East Cost Jam, etc. Dal 1999 viene invitata come insegnante al “Festival d’autunno” di Contact Improvisation di Buenos Aires, Argentina. Dal 1986 dirige la sua scuola, uno spazio per la pratica e la ricerca del movimento, a Rosario (Argentina) la citta dove abita. Dal 2000 insegna periodicamente a Venezia e a Torino Senso-Percezione (un allenamento per sviluppare la coscienza del corpo) e Contact Improvisation. Dal 1994 porta avanti il suo lavoro come performer nel campo dell'improvvisazione, coinvolgendo nei suoi progetti altri danzatori, musicisti e artisti di arte contemporanea, esibendosi nel suo paese e all'estero.

